La nostra vita professionale, e in qualche caso personale, si è sviluppata in ambienti di tipo egocentrici-competitivi. Le regole del gioco sono/erano:

  • Crescere a tutti i costi;
  • Vendere è ciò che conta;
  • Non si accetta un no come risposta;
  • Mai rinunciare, mai mettere giù il telefonino;
  • Tagliare i costi, a tutti i costi!;
  • Aumentare i margini, inchinarsi alla logica del profitto;

Ma questo frenesia è ancora in linea con il mercato, è ancora in linea con le persone che compongono una comunità, c’è ancora un mercato del lavoro che giustifica questa aggressività/egocentrismo?

NO.

Ora si privilegia il Marketing Esperienziale, si ricerca di offrire esperienze che suscitino sentimenti ed emozioni, esperienze che generino determinati comportamenti, stili di vita. In sintesi esperienze legate alle percezioni sensoriali.

Le caratteriste organolettiche di un caffè hanno valore se la fruizione dello stesso è concluso in un ambiente che abbia la capacità di rendere quel momento indimenticabile! 

L’atteggiamento delle persone nei confronti di un mondo che ha dato anche tante soddisfazioni, è cambiato, si sta modificando. 

L’insicurezza sociale, la mancanza di opportunità lavorative spinge tutti noi a cercare nuove opportunità, scegliendo progettualità che ci facciano “Crescere Meglio”.

La proposta di stringerci intorno al nostro “Parco” quale metafora della migrazione da luogo fisico a dimensione simbolico/relazionale che accompagna la nostra Comunità a considerare che la nostra collettività non ha solo bisogno di sviluppare un territorio più piacevole dove vivere, ma agire per modificare gli atteggiamenti della nostra sfera psico-socio-culturale.

Il “Parco” è solo il mezzo attraverso il quale arrivare al nostro fine: ricercare nuove forme di partecipazione all’impalcatura economico-finanziaria della nostra nuova società futura.

“Crescere meglio” per noi significa:

  • Ricercare relazioni, non solo affari;
  • Scegliere di fare “cose giuste”, anche quando è complicato;
  • Scegliere di offrire prodotti di cui le persone hanno bisogno, solo quando ne hanno bisogno;
  • Scegliere di ricercare la lealtà più che il controllo; 
  • Scegliere di aiutare il cliente, piuttosto che arpionarlo;

Come si farà a trasferire questi bei principi nel progetto “Parco”? Non lo so, ma come ha detto Steve Jobs: “coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo di solito lo fanno”

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La nostra vita professionale, e in qualche caso personale, si è sviluppata in ambienti di tipo egocentrici-competitivi. Le regole del gioco sono/erano: