Oltre le logiche del mercato, verso un modello responsabile di business. Siamo orgogliosi di annunciarvi che la Aducta Disinfestazioni, una delle più importanti società che operano nel settore della cura dell’ambiente, e la salvaguardia delle comunità, ha stipulato un accordo con la nostra Associazione di “co-branding filantropico”.

La Aducta si è resa disponibile a derattizzare il nostro giardino compreso tra Via Sofia e via Oslo, prima di procedere al necessario sfalcio dell’erba. Solo gli imprenditori più illuminati sanno riconoscere l’importanza di un ruolo socialmente responsabile.

Da una vecchia indagine di una delle più famose società di ricerca nazionale: Doxa, l’85% degli italiani dichiara di riconoscere un valore aggiunto alle aziende che collaborano con associazioni no profit, riconoscendogli un carattere distintivo di qualità e di impegno sociale.

 Nel 2019, presso il Campus dell’International Centre of ILO ( International Labour Organization) di Torino, i responsabili del Centro Formazione delle Nazioni Unite, hanno tenuto un incontro per parlare dell’Economia Sociale e Solidale e il Futuro del Lavoro – questo il titolo italiano dello studio firmato da Carlo Borzaga, Gianluca Salvatori e Riccardo Bodini , riconoscendo in esse uno strumento dinamico e innovativo, particolarmente efficace per rispondere alle sfide poste dal nuovo mercato del lavoro, preservando l’occupazione nei settori tradizionali, favorendo la partecipazione delle donne e garantendo una qualità del lavoro più dignitosa.

Nonostante la loro grande diversità ed eterogeneità, le organizzazioni che operano nel campo dell’economia sociale e solidale condividono alcune caratteristiche chiave che le distinguono dalle imprese convenzionali. Innanzitutto, sono spesso organizzazioni costruite dal basso che emergono all’interno di comunità locali in risposta a bisogni condivisi. Inoltre, sono caratterizzate da una significativa partecipazione di volontari che spesso giocano un ruolo importante nella fase iniziale di creazione dell’impresa. Terzo: le loro attività non sono principalmente dirette alla creazione di profitti da distribuire tra i proprietari, ma perseguono piuttosto gli interessi dei propri membri e della comunità in generale.

Per tutte queste ragioni gli atteggiamenti nei confronti delle associazioni del terzo settore tenderanno a modificarsi ed è lecito aspettarsi un’importante crescita del peso relativo dell’economia sociale e solidale in termini di qualità e quantità dell’occupazione complessiva.